Centro Risorse Territoriali

Dal 2012 il gruppo di operatori, provenienti dal DSM e dall’USSI Disabili, che ha base nella sede operativa di CSAPSA in via Santa Maria Maggiore, ove è allestito un call center con postazioni con telefono e pc, si è costituito nell’ “Agenzia Sociale Articolo 4” e ha come attività principale, per ora, la ricerca di disponibilità aziendali per il centro di formazione CSAPSA.

Si tratta di alcune persone assunte dal ramo b di CSAPSA e di altre in tirocinio. Alcune svolgono attività telefonica, mentre altre svolgono attività come la deregistrazione di convegni e seminari o fanno la ricerca su web per i colleghi che poi telefonano alle imprese.
“Articolo 4” ha già svolto attività commerciali per imprese private relative a customer care, customer satisfaction, fund raising per campagne ONU su incarico di una società italiana.
Le imprese che con fiducia hanno inteso supportare l’agenzia “Articolo 4”, con incarichi a mercato, fanno parte del gruppo di imprese premiate con il riconoscimento “Azienda Solidale per l’inclusione socio lavorativa”, consegnato da AILeS, associazione per l’inclusione lavorativa e sociale, coordinata da CSAPSA e patrocinato dall’Alma Mater Studiorum, dal Comune di Bologna e dalla Provincia di Bologna.
L’attività dell’agenzia sociale ha interessato alcune istituzioni pubbliche che hanno chiesto a CSAPSA di formare operatori da incaricare sui propri territori per centralizzare e ottimizzare il reperimento di sedi per tirocini e stage.
Nella sede del Comune di San Pietro in Casale, è operativo un nucleo di tre operatori e l’attività è programmata da due coordinatrici esperte nella specifica attività di organizzazione delle operazioni di call center, relazione con le imprese oltre che, assolutamente fondamentale, di valutazione e gestione delle criticità che gli operatori provenienti da percorsi problematici possono evidenziare. Il CRT fa riferimento alla coordinatrice del Tavolo Interistituzionale per il Lavoro.
Questo Centro Risorse Territoriali serve i 15 Comuni facenti parte del Distretto Pianura EST inclusi i bisogni espressi dalle associazioni e centri di formazione che vi operano.
Un CRT è costituito nel Comune di Cento, Ferrara, con la medesima matrice che vede l’operatore disabile affiancato da una coordinatrice che non solo media le richieste e ottimizza l’organizzazione dell’attività, ma, per il diverso orientamento della Provincia di Ferrara, l’operatrice ha anche funzioni di raccordo e incrocio operativo per il collocamento disabili.
CSAPSA sta organizzando con altri comuni e territori analoghi progetti.
Il Piano di Zona di Vergato ha in atto una formazione per tre persone in carico al DSM e il Comune di Imola sta progettando con CSAPSA il CRT.
ASC Insieme nel 2012 ha iniziato la collaborazione con CSAPSA che ha portato nell’ottobre all’attivazione del Centro Risorse Territoriale con sede operativa presso il servizio sociale di Crespellano.

L’operatrice è una signora disabile, incaricata nel ramo b di CSAPSA, che aveva operato sulla banca dati già attivata negli anni precedenti, presso il CDI, Centro Documentazione per l’Integrazione di Crespellano, in collaborazione anche con CSAPSA e che ha poi partecipato alla formazione del primo nucleo dell’attuale “Agenzia Sociale Articolo 4”, divenendone un’importante risorsa. Quando, insieme al CDI, si è pensato ad un’operatrice che riprendesse l’attività sul territorio si è ovviamente identificata la signora, residente a Crespellano, come ideale proseguimento del suo percorso.
Il CRT presso ASC Insieme è attualmente realizzato con finanziamento CSAPSA – Fondazione Del Monte a cui seguirà un finanziamento diretto di ASC che assicurerà l’attività fino a marzo 2013. Alcune imprese presenti sul territorio del piano di zona del distretto di Casalecchio, già “Aziende Solidali”, si sono riunite, con CSAPSA, in un network per l’inclusione delle persone svantaggiate e hanno espresso interesse a supportare il Centro Risorse Territoriale.

Sviluppo Centro Risorse Territoriali.
Obiettivi.

1. Azioni per l’Inclusione Sociale e Lavorativa: Creazione di Occupazione

Il CRT può occupare più persone a part-time anche di poche ore settimanali (per motivi relativi alla disabilità della persona, reddito minimo per pensione di invalidità, impegni familiari, etc.), per soddisfare, come negli altri CRT, le richieste di tutti i tirocini attivati direttamente o indirettamente da ASC Insieme.
Inoltre possono essere accolti tirocinanti per osservazioni o formazione.
La creazione di un piccolo nucleo, coordinato specificatamente sul versante dell’efficacia dell’attività di contattamento aziende e su quello del benessere degli operatori svantaggiati, può permettere anche un ampliamento delle mansioni.

2. Servizi per cittadini ed utenti di Enti Pubblici: ASC, Comuni, Scuole e Ausl.
Il CRT può, come in Articolo 4, svolgere mansioni di segreteria sociale quali sbobinatura di seminari e convegni, l’archiviazione anche digitalizzata, con specifica strumentazione, di documenti e quanto si possa definire.
Come call center sociale può svolgere funzioni per i comuni e i servizi sanitari quali poliambulatori, sportelli sociali, ospedali e uffici comunali.

3. Servizi per le Associazioni

Anche le associazioni possono usufruire di operatori formati dando occasioni formative ed occupazionali (fund raising, comunicazione di eventi etc).

Il CRT può essere costituito dalle stesse persone che in parte operano per ASC, in parte per i comuni e associazioni oppure da gruppi diversi sia per esigenze legate alle funzioni, sia per motivi logistici. Questo è già sperimentato da CSAPSA in quanto operatori di Articolo 4, nei momenti di intensa attività integrano le risorse dei CRT nei territori della provincia.
Il CRT, come concetto progettuale può catalizzare attività da diversi enti pubblici e privati, permettendo, tra l’altro la flessibilità che alcune funzioni richiedono essendo per natura periodiche od occasionali.
La partecipazione comune anche di più enti per lo sviluppo di CRT, uno o più,
possono permettere di reperire finanziamenti pubblici e privati che ne sostengano l’attività fino a poter avere un sistema stabile di finanziamento pubblico-privato.

Il network di imprese solidali per l’inclusione lavorativa nasce da una proposta di CSAPSA ad un nucleo di imprese che hanno sede unica od operativa sul distretto e che già spontaneamente avevano ampliato le tipologie di collaborazione sia con CSAPSA, sia con Articolo 4.
La volontà imprenditoriale di ricercare forme innovative di supporto al sociale, anche in un periodo di grave crisi economica, ha risuonato con le scelte di CSAPSA e abbiamo ritenuto che proprio su un territorio come quello del distretto di Casalecchio potessero svilupparsi positivamente integrandosi sia alla vivacità del tessuto socio-politico, sia all’attività caratterizzata dalla ricerca di forme di rinnovamento percorsa dalle istituzioni pubbliche.

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